6 minuti di lettura

Prodotti Bio-Based: ausiliari tessili da fonti rinnovabili

03 Agosto 2026
Materie prime vegetali e tessuto: i prodotti Bio-Based di Nearchimica per l'industria tessile

I prodotti Bio-Based sono ausiliari chimici derivati interamente o parzialmente da fonti naturali rinnovabili, come piante e biomassa vegetale, in alternativa alle materie prime di origine fossile. Nell’industria tessile rappresentano una scelta consapevole: riducono l’impronta di carbonio, valorizzano la chimica organica e sostengono processi produttivi più responsabili.

 

Punti chiave:

• Bio-Based significa origine vegetale: prodotti derivati da biomassa rinnovabile invece che da risorse fossili.
• I vantaggi nel tessile sono concreti: riduzione dell’impronta di carbonio, materie prime selezionate e prestazioni tecniche garantite, formulazioni in armonia con la natura.
• Il pacchetto Nearchimica: ausiliari parzialmente o interamente Bio-Based per finissaggi tecnici come idrorepellenza e soil release, e per finissaggi di mano, morbidi e drappeggianti.

 

Cosa sono i prodotti Bio-Based

Il termine Bio-Based identifica materiali e prodotti che derivano, interamente o parzialmente, dalla biomassa: fonti naturali come piante, vegetali, scarti agricoli. Si tratta di un attributo che riguarda la provenienza della materia prima, non il processo di trasformazione. Un prodotto Bio-Based può essere lavorato chimicamente, ma le sue molecole di partenza sono di origine biologica.

La distinzione tra prodotti parzialmente e interamente Bio-Based dipende dalla percentuale di carbonio di origine vegetale (biomassa rinnovabile) presente nella formulazione. Gli standard internazionali ASTM D6866 ed EN 16785 misurano questa frazione attraverso analisi isotopiche del carbonio (lo stesso C14 utilizzato in archeologia per la datazione). Nei prodotti parzialmente Bio-Based una parte significativa dei componenti viene dalla biomassa, mentre il resto può avere origine diversa. Quando invece l’intera composizione deriva da fonti naturali, il prodotto si definisce interamente Bio-Based.

Per comprendere come questi ingredienti entrano nei tessuti, è utile conoscere il ruolo degli ausiliari nei diversi processi di trasformazione tessile: è proprio nelle fasi di preparazione, tintura, finissaggio, spalmatura e stampa che la scelta della materia prima fa la differenza tra una chimica convenzionale e una chimica responsabile con materie prime rinnovabili.

 

Quali vantaggi offrono nel tessile

Scegliere ausiliari Bio-Based significa lavorare con materie prime che fanno parte di un ciclo biologico chiuso. La biomassa vegetale ha già fissato la CO2 atmosferica attraverso la fotosintesi: quando viene trasformata in prodotti chimici, quel carbonio non viene aggiunto ex-novo, ma reimmesso in un ciclo che la natura stessa governa. La differenza rispetto ai combustibili fossili è netta, poiché questi ultimi liberano carbonio sepolto per milioni di anni che torna in atmosfera senza alcuna possibilità di recupero in tempi umani.

I vantaggi concreti per chi produce tessuti sono diversi: si riduce l’impronta di carbonio dell’intero processo, si valorizzano materie prime rinnovabili (e quindi disponibili nel lungo periodo), si risponde alle richieste crescenti di marchi e consumatori che chiedono trasparenza sulla provenienza dei materiali. In molti casi i Bio-Based aprono la strada a tessuti con proprietà sensoriali uniche, perché la chimica vegetale ha caratteristiche difficili da replicare partendo da composti petroliferi.

Il pacchetto Bio-Based si inserisce in un percorso di responsabilità più ampio dell’azienda, che parte dalla selezione delle materie prime e arriva sino alla produzione fotovoltaica dello stabilimento di Legnano. È una visione integrata, in cui la scelta degli ingredienti e l’energia utilizzata per trasformarli contribuiscono allo stesso obiettivo: una chimica responsabile.

 

Da quali fonti rinnovabili derivano

Le fonti rinnovabili da cui derivano i prodotti Bio-Based sono molteplici. Le più comuni nell’industria chimica tessile sono oli vegetali, zuccheri, amidi, derivati cellulosici, scarti agricoli rivalorizzati. Ognuna di queste materie prime ha caratteristiche chimiche specifiche che determinano il tipo di trasformazione possibile (e quindi il tipo di ausiliario che si può ottenere).

Non tutte le fonti vegetali sono uguali, e non tutte sono ugualmente disponibili. Alcune derivano da colture dedicate, altre da scarti di altre filiere produttive, altre ancora da biomasse certificate per non entrare in conflitto con la produzione alimentare. È qui che il lavoro di selezione e ricerca sulle materie prime diventa centrale: il laboratorio R&D analizza ogni componente per verificare provenienza, contenuto bio-based, sicurezza, prestazioni e impatto ambientale, prima di inserirlo in una formulazione industriale.

Questa selezione non è solo un esercizio di sostenibilità formale: è una scelta tecnica consapevole con conseguenze dirette sul prodotto finale. Una materia prima Bio-Based ben selezionata può offrire la stessa performance industriale di una controparte di origine fossile, e in alcuni casi superarla in termini di resa applicativa, biodegradabilità e profilo ambientale.

 

I prodotti Bio-Based di Nearchimica

Nel pacchetto Nearchimica i prodotti Bio-Based coprono diverse aree del finissaggio tecnico. Le linee più mature includono i trattamenti Soil Release Bio-Based, pensati per facilitare il rilascio dello sporco dai tessuti durante il lavaggio, e gli Idrorepellenti Bio-Based, che proteggono i capi dall’acqua senza ricorrere a fluorocarburi o composti PFAS.

In entrambi i casi (e in tutte le altre linee del pacchetto) il principio guida è lo stesso: ottenere la performance richiesta dal mercato partendo da materie prime con il maggior contenuto bio-based possibile, compatibilmente con i requisiti tecnici della specifica applicazione. Alcune formulazioni sono parzialmente Bio-Based, altre raggiungono percentuali di carbonio vegetale molto elevate, fino al 100% per i prodotti interamente Bio-Based.

In Nearchimica la responsabilità non è un layer applicato a posteriori, ma una scelta che inizia dalla selezione della materia prima e attraversa l’intero processo di sviluppo. È un approccio che richiede tempo, ricerca e una collaborazione continua con i clienti, ma è anche quello che permette di offrire una chimica davvero diversa.

Brochure Bio-Based

Per approfondire i singoli prodotti inclusi nel pacchetto Bio-Based, è disponibile la brochure completa Bio-Based scaricabile in PDF, con dettagli sulle materie prime utilizzate, le caratteristiche tecniche e il contenuto Bio-Based di ciascuna linea.

 

Domande frequenti

  • I prodotti Bio-Based sono biodegradabili?

No, non sempre. Bio-Based si riferisce all’origine della materia prima (rinnovabile invece che fossile), mentre la biodegradabilità descrive il destino del prodotto a fine vita. Molti ausiliari Bio-Based sono progettati anche per essere biodegradabili, ma le due caratteristiche non coincidono automaticamente: vanno verificate sulla scheda tecnica del singolo prodotto.

  • Come si certifica il contenuto Bio-Based di un prodotto?

Esistono standard internazionali come ASTM D6866 ed EN 16785, che misurano la frazione di carbonio di origine biogenica all’interno della formulazione attraverso analisi isotopiche del C14. Le certificazioni di terze parti (come USDA BioPreferred o TÜV Bio-Based) si basano proprio su questi metodi di analisi.

Sabrina Beretta
Product and Marketing development